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Un racconto per immagini per ricordare e ricordarci degli ultimi 50 anni della nostra storia.
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L’esperienza di una vita

Era l’estate del 1987, avevo 29 anni, ed ero lì con una gamba ingessata ad aiutare a costruire un mangimificio che avrebbe aiutato il villaggio di Matembwe, in Tanzania, nella conservazione dei cereali. Ci siamo ritrovati lì con un gruppo di amici e abbiamo montato ed installato 8 silos e un mulino per la macinazione. Io arrivai un mese prima rispetto agli altri e prima dell’arrivo del resto del gruppo, avevo già montato insieme ai ragazzi del posto la maggior parte dell’impianto. Ricordo ancora il loro stupore quando arrivarono gli altri e scoprirono che da soli eravamo riusciti a finire quasi tutto il lavoro.
La cosa bella è che dopo 30 anni siamo tornati a Matembwe a visitare i progetti. Devo dire che vedere che il mangimificio ancora funziona è stato per me la testimonianza dell’importanza di questo tipo di progetto.
Dopo tutto il lavoro e la fatica fatta, posso sicuramente dire che è stato più quello che ho ricevuto di quello che ho dato. Ho vissuto un’esperienza forte, gratificante e con persone magnifiche. Dopo questa esperienza, la mia vita è cambiata. Da quel momento ho deciso di cambiare lavoro e cominciare ad impegnarmi nel sociale, e una volta toccato con mano l’operato del CEFA, ci sono rimasto legato per sempre.
Passiamo una buona parte della nostra esistenza nel cercare di dare un senso alle cose che facciamo. Poi, a volte, apparentemente per caso, sono le cose stesse a dare un senso alla nostra esistenza.
Eugenio Messori – Presidente Modena CEFA
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